Pezzali presenta ‘Max 20’ (e pensa al ritiro)

Il colpo da K.O. arriva ad una delle ultime riprese dell’intervista per presentare “Max 20”, con cui Pezzali celebra due decenni di carriera assieme ad amici cantanti.
“L’‘intenzione era di fare un disco testa di ponte, con un piede nel passato e uno nel futuro”, ci spiega, quando gli facciamo notare che è la terza uscita “retrospettiva” in due anni, dopo la celebrazione “Con un deca” (le sue canzoni rifatte dalla scena Indie, curata da Rockit) e “Hanno ucciso l’uomo ragno 2012”. “Era un modo per chiudere questa trilogia dedicata alla celebrazione, aggiungendo 5 inediti che contiene rappresentano bene il mio modo attuale di scrivere. E’ un modo per arrivare in maniera più tranquilla e serena al prossimo disco, che sarà l’ultimo del contratto con Warner”, dice con un paio di colpetti di preparazione.
Poi, eccolo lì, il gancio che non ti aspetti, e che ti colpisce dritto.
“Sai, di questi tempi potrebbe, chi lo sa, essere l’ultimo in assoluto, mi piacerebbe ritirarmi da pugile imbattuto”
“Max, dicevi sul serio?”, gli chiediamo dopo a telecamere spente. “Sai come siamo noi giornalisti, poi finiamo per parlare di quello…”.
Max ride e conferma. Però poi torna a parlare dell’album con entusiamo contagioso. Perché è un colpo da K.O., ma ci sono ancora un po’ di riprese, prima di quel ritiro “da pugile imbattuto” – su cui speriamo che nel frattempo cambi idea. Ora c’è soprattutto “Max 20”, appunto: 14 canzoni del repertorio – sia solista, sia con gli 883 – cantate con gente come Baglioni, Jovanotti Cremonini, Renga, Elio, Venditti, Grignani, Ramazzotti.
Quell’ “Amichevolmente” stampato sulla copertina con i due Max – quello attuale e quello di 20 anni fa – è verissimo. Perché dal disco arrivano ondate di affetto e di stima da parte dei colleghi che hanno cantato con Max. “In alcuni casi la collaborazione è nata prima, ed è stata naturale metterla su disco: Fiorello, Davide Van De Sfros, di cui sono un fan e che spesso cantava quella canzone in concerto”, spiega Max. “In altri casi ho cercato colleghi, ma soprattutto amici che rappresentassero il mio percorso o il futuro”.
“Il problema era ‘che canzoni gli facciamo cantare, come lo valorizziamo con un pezzo mio?’ In certi casi stato naturale: ‘Lo strano percorso, per esempio, l’ho scritta praticamente pensando ad Eros: era un rock FM fatto per la sua voce. Ma cosa bella di questo progetto è che tante canzoni sembrano più giuste cantate da altri che da me”. L’altra grande ripresa del match è il tour – se ne parlerà da ottobre, nei palazzetti, e sarà una festa anche quella, per celebrare 20 anni. Ma prima, Max girerà l’Italia per incontrare i fan – si comuncia il 4 giugno – giorno di uscita nei negozi di “Max 20” – alla Mondadori di Milano in Corso Vittorio Emanuele e si va avanti a Torino, Bologna, Firenze, Roma, Marcianise, Verona, Bari. Nel frattempo, ecco il video del primo singolo, “L’universo tranne noi”, girato all’Arena di Verona.

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