Max Pezzali per le strade di Bertonico

Arriva rombando in moto e va al bar, ma si tratta di un video Bertonico – In un paese di mille abitanti, un forestiero non passa mai inosservato, tanto più se si presenta in piazza con telecamere al seguito e una faccia identica a quella di Max Pezzali. Anzi, proprio la sua, un po’ invecchiata rispetto ai tempi degli 883 ma sempre riconoscibilissima, avvistata ieri, nel primo pomeriggio, in diversi punti del centro di Bertonico. Che si trattasse proprio del cantante pavese, papà di “Hanno ucciso l’uomo ragno” e altri capisaldi della musica italiana anni Novanta, lo confermano proprio gli abitanti di Bertonico, incuriositi dall’allegro trambusto portato in paese dall’illustre forestiero: «Ho visto che in piazza c’era qualcosa di strano e mi sono avvicinato – dice Marco Barbaglio, il primo ad avvistare (e fotografare) la star -. Max l’ho riconosciuto subito, ma non sono riuscito a parlargli di persona. Un ragazzo della troupe mi ha raccontato che stavano girando un video per una trasmissione che andrà in onda a gennaio su Dj Television». Di quale programma si tratti e a quale titolo Max Pezzali vi prenderà parte non è dato sapere: l’ufficio stampa dell’emittente tace, ma le chiacchiere di paese sopperiscono egregiamente alla mancanza di informazioni ufficiali. Indizio numero uno: Max Pezzali era vestito da motociclista, jeans neri e giubbotto di pelle. Ha parcheggiato il suo bolide in piazza (indizio numero due) e, sempre seguito dall’occhio delle telecamere, si è infilato in un bar con passo deciso. Terzo e ultimo indizio, Max Pezzali non era solo: ad attenderlo al bancone c’era Francesco Sarcina, barbuto cantante delle Vibrazioni . Da tutto ciò si evince (o perlomeno è lecito supporre) che il misterioso video sia un remake della clip che nel lontano 1993 accompagnò l’uscita del singolo “Nord Sud Ovest Est”, con Sarcina al posto del biondo Mauro Repetto, co-fondatore, assieme a Pezzali, degli 883, tornato di recente alle ribalte musicali dopo un decennio da animatore a EuroDisney, vestito da orso Baloo. Chissà, magari c’era anche lui fra i forestieri sbarcati ieri a Bertonico, solo che non è stato riconosciuto. Tutti gli occhi, del resto, erano puntati sul suo più celebre amico, reduce da sei mesi di assidua presenza mediatica in seguito all’uscita, lo scorso 12 giugno, di “Hanno ucciso l’uomo ragno 2012”, rilettura in chiave rap del suo album d’esordio. E siccome anche le star hanno necessità fisiologiche da soddisfare, dopo un’oretta di riprese Max Pezzali si è diretto con tutta la troupe alla trattoria La Colomba di piazza Dante Alighieri, prima di ripartire – pare – alla volta di Pizzighettone: «Così mi è sembrato di capire – dice Riccardo Dragoni, chef e titolare -, io comunque sono rimasto tutto il tempo in cucina, l’ho visto solo di sfuggita. Posso dire però che sia Pezzali che Sarcina sono due persone molto semplici, che non “se la tirano” per niente: hanno mangiato qualcosa di veloce (bis di primi e qualche dolcetto) e poi sono andati via. Se non mi avessero avvertito, non avrei mai detto che si trattava di due cantanti famosi».

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