MAX PEZZALI: I SOGNI SONO SEMPRE LÌ IN ATTESA DI POTERLI REALIZZARE

Roma – A vent’anni di distanza l’artista degli 883 torna con “Hanno ucciso l’uomo ragno 2012”, il disco celebrativo del ventesimo anniversario dell’album originario riproponendo i brani di allora in una nuova versione da Champions League del rap

Roma – “Dedico questo disco a chi c’era 20 anni fa con me in questa avventura: gli 883 sono un’accezione più ampia rispetto a chi si vede sul palco, con tutti quelli che lavorano dietro le quinte. Lo dedico a tutte le persone che hanno creduto in noi allora. Lo dedico a chi era giovane allora. Lo dedico a noi che pensavamo di poter cambiare il mondo, ma le cose sono rimaste le stesse nel bene e nel male: siamo cresciuti, ma è rimasta intatta la voglia di seguire le proprie passioni”. Sono passati vent’anni da quando Max Pezzali con Mauro Repetto pubblica il primo album “Hanno ucciso l’uomo ragno”: un disco che svetta in prima posizione in Hit Parade con oltre 600 mila copie vendute e gli 883 vengono premiati come rivelazione dell’anno a “Vota la Voce”, il famosissimo referendum popolare di “Tv Sorrisi e Canzoni”. Anticipato in radio (il 25 maggio) da “Sempre noi”, il singolo inedito realizzato con la collaborazione di J- Ax, martedì 12 giugno Max Pezzali esce con “Hanno ucciso l’uomo ragno 2012” (prodotto da Claudio Cecchetto e Pierpaolo Peroni feat. Don Joe, per Atlantic/Warner Music), il disco celebrativo del ventesimo anniversario dell’album originario, riproponendo tutte le canzoni di allora ricantate e riarrangiate dall’artista con i maggiori esponenti della scena rap. Nell’album, oltre “Sempre noi”, si riascoltano: “Non me la menare” feat. Entics; “S’inkazza (Questa casa non è un albergo)” feat. Ensi; “6/1/sfigato” feat. Two Fingerz; “Te la tiri” feat. Emis Killa; “Hanno ucciso l’uomo ragno” feat. Dargen D’Amico; “Con un deca” feat. Club Dogo; “Jolly Blue” feat. Fedez; “Lasciati toccare” feat. Baby K.

Il meglio del rap italiano accompagna Pezzali in questo disco, una scommessa nata l’anno scorso sul palco. “Questa operazione nasce da una situazione creatasi agli Mtv Day l’anno scorso con i Club Dogo – racconta Max al Velino -. Erano lì a cantare con me le canzoni dei miei primi album. Mi stupì. E in quel momento tutti insieme pensammo a una sorta di Champions League del rap”. Max presenterà il nuovo progetto ed incontrerà i fan nelle sedi Fnac delle principali città italiane: il 12 giugno alla Fnac di Milano (ore 17); il 14 giugno a Firenze (ore 17); il 15 giugno a Roma (ore 18); il 18 giugno a Grugliasco (Torino) a Le Gru (ore 17); il 19 giugno a Verona (ore 17). La tournèe vera e propria? “In autunno – risponde Max -. Mi piacerebbe coinvolgere anche gli artisti che hanno lavorato con me al disco. Proporre il repertorio dei primi album. Sarebbe una sorta di retrospettiva seguendo l’onda di questo album”. “L’uomo ragno” cosa ha rappresentato e cosa rappresenta oggi per Max Pezzali? “Rappresentava i miei sogni, i sogni d’infanzia e d’adolescenza che da un mondo fumettistico, dove il bene è il bene ed il male è il male in maniera definitiva, si venivano a scontrare in qualche modo con la realtà degli adulti fatta di compromessi, di quegli adeguamenti ai mali minori. Diventare grandi sembrava significare rinunciare ai sogni di bambini. Oggi, a vent’anni di distanza, posso dire – afferma Max – che i sogni restano nascosti lì in attesa di poterli realizzare”.

Sta vivendo il suo “secondo tempo” (parafrasando la canzone presentata l’anno scorso al Festival di Sanremo), in questi 20 anni come è cambiato Max Pezzali? “Aumentano le esperienze – risponde -, ma, risentendo il disco di 20 anni fa e sentendolo ancora attuale, condivisibile, pertinente, penso che in fondo non sono cambiato così tanto”. Il 4 luglio esce al cinema “Spiderman 4”, andrà a vederlo? “Sì, anche se – confessa – sono un appassionato fan della trilogia di Sam Raimi. Questo nuovo film mi sembra un piccolo tradimento, ma se è stato fatto ci saranno delle buone ragioni, anche se raccontare le origini di Spiderman a un purista come me non può non apparire un po’ eterodosso”. E’ al suo secondo “Uomo ragno”, c’è un altro personaggio dei fumetti che la appassiona così tanto? “Fondamentalmente adoro tutti i fumetti della Marvel – dice Max -. Essenzialmente 20 anni fa adoravo gli stessi di oggi, da The Punisher ad Iron Man, anche quelli non ancora portati sul grande schermo”. Parlando dei suoi supereroi preferiti, chi è Claudio Cecchetto per lei? “La persona senza la quale non sarei qui oggi – risponde -. In questi 20 anni mi ha dato la voglia e la capacità di andare avanti affiancandomi come un buon allenatore che non impone il suo credo calcistico ma sa tirare il meglio dalla squadra. A lui devo molto, gli devo tutto quello che sono”. (ilVelino/AGV)

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