L’uomo ragno di Max Pezzali spegne 20 candeline. E torna a tutto rap (tratto da “Gazzetta.it”)

Chi non ricorda i primi brani degli 883? Da “Con un deca” a “Non me la menare”, era il 1992. Per festeggiare, a giugno esce la seconda versione con i contributi dei più importanti rapper italiani

Sono passati 20 anni (20!) dall’uscita di Hanno ucciso l’uomo ragno, l’album che fece conoscere gli 883. E il 5 giugno, per questo complenno particolare, verrà pubblicata la versione 2 con i brani curati e riarrangiati da Max Pezzali e ricantati dai maggiori esponenti della scena rap italiana tra cui Entics, Ensi, Two Fingerz, Emis Killa, Dargen D’Amico, Club Dogo, Fedez e Baby K. Già qualche mese era uscita una speciale compilation curata da Rockit con i brani degli 883 rivisti da alcuni artisti italiani più alternativi (I Cani, Colapesce, Ex Otago, Maria Antonietta e moltissimi altri).

883, un gruppo che destò subito un’innegabile curiosità: chi erano quei due che agli inizi degli anni 90 cantavano le gesta di ragazzini comuni ? E ballavano in maniera così buffa, poi? A danzare era Mauro Repetto detto (dal pubblico) il “biondino” che si staccò piuttosto presto dal suo compagno Max Pezzali che mantenne però il nome del modello di Harley Davidson come marchio di fabbrica.

E impressi come marchi nella mente di adolescenti e post-adolescenti lasciarono frasi come : “Non me la menare, non capisco cosa vuoi, tanto lo sapevi che non ero come voi” (da Non me la menare) piuttosto che “Con un deca non si può andar via, non ci basta neanche in pizzeria” (da Con un deca), per non dire di “Questa casa non è un albergo per fare i comodi tuoi” (da S’inkazza (questa casa non è un albergo). E via dicendo. Un disco generazionale perché raccontava una generazione semplice e normale, appunto.

Hanno ucciso l’uomo ragno 2 sarà trainato dal singolo inedito, in rotazione radiofonica a partire dal prossimo 25 maggio, dal titolo Sempre noi, con la partecipazione di J Ax.

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