Pendolari, mercoledì nero tra loro anche Max Pezzali

ll cantante era su uno dei treni da Milano coinvolti nei ritardi a catena Un regionale guasto a San Martino blocca la circolazione per due ore

SAN MARTINO

Sono le 18.23 e Max Pezzali tramite Twitter condivide la foto scattata dal treno alla stazione di Milano Centrale. In attesa di ripartire. Una battuta sul binario 23 che sembra quello magico e misterioso di Hogwart, il castello di Harry Potter. Passano trenta minuti e il musicista pavese scrive: «Il treno nel frattempo è già in ritardo di 31 minuti. Su un percorso in cui ne impiegherebbe 34». Preciso al minuto come i pendolari più navigati Max Pezzali finisce nel caos dei disagi che ieri hanno bloccato i viaggiatori sulla Milano-Genova. Il problema: ancora un guasto.

Il treno regionale 20281, da Pavia per Stradella è partito alle 18.47 ma si è fermato alla stazione di San Martino-Cava per un guasto. «Il treno è stato soppresso – spiegano da Trenord – e i passeggeri hanno proseguito con il regionale 20283 da Milano Greco Pirelli per Stradella». Con una mezz’ora di differenza rispetto all’orario d’arrivo previsto. A Stradella il regionale 20280 (il corrispondente del treno soppresso che effettua il percorso inverso) è stato sostituito da pullman. Ma i disagi si sono moltiplicati su tutta la linea. E mentre su Twitter i pendolari segnalavano il caos popolando la nostra mappa dei tweet (sul nostro sito http://www.laprovinciapavese.it c’è lo spazio per le segnalazioni dei pendolari) i minuti di ritardo si accumulavano. Hanno superato i sessanta minuti i regionali da Pavia per Genova Brignole e Asti. «Sono fermi uno accanto all’altro, come al solito pieni, ovviamente informazioni poche», scrive una ragazza su Twtter. Che diventa mezzo per scambiarsi informazioni e solidarietà. Un fan-pendolare scrive a Max Pezzali: «Temo che il ritardo di 30minuti si prolungherà! Il treno prima è fermo a Pavia da 60 minuti per un guasto». Il musicista pavese sperimenta sulla sua pelle i disagi che i pendolari affrontano quasi quotidianamente. «Milano-Pavia mission impossible!», un altro messaggio rivolto al cantante. Trenord scrive di ritardi medi di venti minuti. I pendolari segnalano punte che superano l’ora. Vedere sul tabellone alla stazione di Pavia l’indicazione «40 minuti» (il treno per Stradella da Pavia) strappa persino un commento ottimistico: «Alla fine è andata bene». Segno dell’esasperazione dei viaggiatori che ogni giorno si affidano ai treni per raggiungere lavoro, scuole e università. Intorno alle 20 la circolazione dei treni riprende con qualche difficoltà. I treni fermi ai binari si muovono. Domani si riparte.

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